martedì 16 febbraio 2016

Nostalgia portami via...

Nostalgia di cosa... di me, quindici chili fa! ecco no, magari quindici sono un po' tantini, ma se vogliamo fare i conti della serva, una decina di chili in meno non sarebbero una brutta idea. Uno, perché gradirei rientrare in tutti i miei vestiti anche solo dello scorso anno... due, perché sono stufa di subire le occhiate inquisitorie di colleghe e amiche/amici che, occasionalmente, mi prendono da parte per chiedermi se sono incinta, viste le forme un po' rotondeggianti (e la risposta è NO! niente nani in arrivo!), tre, per ricominciare a stare bene con me stessa, sia mentalmente che fisicamente. Perché non sarò grassa, ma questi chili in più me li sento tutti addosso, come una pesante zavorra, e ogni volta che mi guardo allo specchio, non mi piaccio proprio. E, siccome per i miracoli non si è ancora attrezzato nessuno, l'unica che può fare qualcosa sono io.
Ringrazio sentitamente il nutrito gruppo di colleghe che si sono poste (e mi hanno posto) il quesito su un mio presunto stato interessante, perché sono coloro che hanno definitivamente fatto scattare la molla del "qui bisogna correre ai ripari". E ringrazio Elena, colei che mi sta pazientemente rimettendo in sesto il ginocchio (e senza la quale non potrei più vivere), per essersi sorbita tutti i miei piagnistei e avermi fornito in tempo record il nominativo di una nutrizionista strong, aggiungendo che questo nominativo non lo avrebbe dato a nessun'altro dei suoi allievi, se non a me, perché sa che io ho la testa per affrontare determinate sfide (...e so' soddisfazioni! si ma, che sfide?!?!).
Dopo qualche peripezia riesco sia a fissare l'appuntamento con la nutrizionista e, soprattutto, riesco a presentarmi pure in orario, per mettere giù il piano di battaglia. Elena mi aveva dato qualche anticipazione su quanto appunto fosse strong ciò che la nutrizionista proponeva... ma non credevo così tanto strong.
Fatte le dovute presentazioni, spiegati i motivi che mi hanno portato nel suo studio, raccontato la mia giornata alimentare tipo e prese le dovute misure (a parte le tette, che spero non mi lascino per passare a miglior vita, il resto è un dramma!), siamo arrivate al nocciolo della questione: è palese ad entrambe che ho bisogno di disintossicare il mio organismo da tutta una serie di elementi che lo hanno portato ad appesantirsi, affaticarsi e ad annullare il mio metabolismo (che bello, eh?!?), facendomi raggiungere il (tanto) peso (poco) forma che ho.
Per prima cosa, la nutrizionista mi ha sottoposto una lista chiamata CIBI NO: no sale, no zucchero, no aceto, no pepe, no aglio, no cipolla, no tromb... (pardon, questo non è in questo elenco, era in uno di qualche anno fa, quando ho avuto una disavventura ben peggiore!), e tutta una serie di altri no, da mettere in pratica per il mio bene... poco male, voglio e devo farcela!
Dopodiché, mi ha invitato a prendere carta e penna, per scrivere di pesarmi tutte le mattine a stomaco vuoto (sempre che la bilancia collabori).
Fatta questa sentita raccomandazione, ha iniziato a dettare il mio regime alimentare dei prossimi quindici giorni.
Non so nemmeno io come ho fatto a rimanere impassibile e a non controbattere ad ogni alimento che nominava (questo non mi piace, questo non lo mangio, no ma veramente? a colazione? no ma non esiste... cosa vuol dire SCONDITO?), ho semplicemente scritto tutto, fatto qualche domanda del caso, confermato di aver capito tutto quello che mi aveva detto, fissato la seconda visita di controllo, e ciaone, l'ho salutata (penso in uno stato di trance catatonico).
Una volta arrivata a casa, ho riletto il tutto e mi sono data il tempo di metabolizzare quello che sarebbe dovuto diventare il mio stile di vita alimentare delle prossime due settimane, cercando soprattutto di capire come gestire l'assunzione di certi cibi compatibilmente con i miei ritmi lavorativi non proprio tranquilli (poi capirete). Terminate le dovute valutazioni, mi sono imposta la data di inizio, fatta il segno della croce e mi sono detta "che Dio me la mandi buona".
E che la forza (di volontà) sia con me.
La Bossolina!


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