mercoledì 17 febbraio 2016

Day 2 - ...e fattelo un frullato ogni tanto!!!

Per fortuna, ieri, la mia Santa Elena, dopo essere stata tartassata da una serie di messaggi lagnosi da parte della sottoscritta circa la masticazione e l'ingestione della scorza, che sarà benefica, ma gente, che fatica, mi ha suggerito di provare a frullare il limone... perciò, armata del mio solito sano entusiasmo, ho dichiarato guerra al giallognolo agrume, l'ho fatto a pezzi, l'ho messo nel bicchiere del frullatore con un poco di acqua e... ho scoperto con estrema sconsolazione che un limone da solo non basta per essere frullato completamente, i pezzi non devono essere piccoli e soprattutto l'acqua non va messa prima, perché c'è già la polpa che si disintegra velocemente, l'acqua nella fase iniziale non aiuta a frullare la scorza ed è andata a finire che ho ingurgitato questo pappone giallo paglierino, imitando alla perfezione le peggio smorfie di disgusto di un bambino alle prese con le prime pappe dello svezzamento...ma la cosa più preoccupante è che ci ho messo di nuovo un quarto d'ora abbondante, tempo che non ho durante le ore di lavoro per fare "una piacevole pausa merenda".
Soluzioni immediatamente partorite per gli spuntini di oggi: frullare direttamente due limoni, tagliandoli appunto a pezzi più grossi e aggiungere l'acqua a frullato quasi completato, per favorire l'eliminazione degli ultimi residui della scorza.
Morale della favola, alle 6 e mezza di questa mattina, ho svegliato penso tutto il cortile con il frullatore impostato su velocità massima (ho capito che lo dovevo spegnere quando ho iniziato a sentire puzza di plastica bruciata - ringrazio il vicinato per non avermi insultato), ho nuovamente dichiarato guerra al giallo e, con mia somma soddisfazione, ecco il risultato:


A vederlo (dal vivo), sembra invitante, una via di mezzo tra una scodellina di purè o di crema pasticciera, poi il profumo è veramente buono, perciò ti attrae con l'inganno... ti dice "mangiami mangiami" ma in realtà l'unica cosa che ti suggerisce il cervello, una volta parcheggiato il cucchiaio in bocca con questo pappone statico, è "sputalo sputalo".
Invece no, il masochismo che c'è in me ha ingoiato tutto (fortunatamente la merenda non necessitava masticazione alcuna, non è stato facile, per niente, ma non impossibile) e, subito dopo, ho innaffiato il lauto pasto con una dose non bene quantificabile del solito amico te verde (e credo mezzo litro di acqua gasata). Tempi operativi: 7 minuti e 32 secondi.
Per tutto il quarto d'ora successivo ho poi visto la Madonna trasfigurata sull'armadio posto di fronte a me, come si evince da questa foto:


Come, non la vedete? Ma siete sicuri? Io la vedo ancora adesso... Bah.
E, nel pomeriggio, replay della scena mattutina, con l'unica differenza che al pappone statico ho aggiunto un goccio d'acqua prima di ingurgitarlo... giusto per liquefarlo un po' (arrivando dal frigorifero si era compattato decisamente troppo), ma faticoso era, faticoso è rimasto.

Quindi, ricapitolando, per chi volesse coraggiosamente provare a mangiare un limone full optional, per vedere (neanche troppo) di nascosto l'effetto che fa, può seguire i suggerimenti che elenco qui di seguito:
- se decidete di mangiarlo così com'è, fatelo a tocchetti, ma masticate tutto subito e mandate giù; se riuscite ad ingerire il boccone (o meglio, tutti i bocconi) siete i campioni del mondo;
- se il triplo salto carpiato dello stomaco e l'annodamento dell'esofago hanno il sopravvento, ricordate di:
* tagliare due limoni in pezzi di media grandezza;
* metterli nel frullatore, inizialmente senza aggiungere acqua;
* frullarli a massima velocità e, successivamente, aggiungere un goccio di acqua;
* assicurarvi che non siano rimasti micro pezzi di scorza in quello che, nel frattempo, è diventato pappone;
* mettere il pappone in una ciotolina (di vetro) e successivamente in frigorifero;
* tirarlo fuori dal frigorifero un quarto d'ora prima di consumarlo (se non volete rischiare di passare la mattinata in bagno per un attacco di squaraus, che già la situazione è difficile di suo);
* mangiarlo "tuttodunfiato" e pensare che state mangiando, che ne so, una parmigiana, un'impepata di cozze, l'abbacchio con le cotiche... qualcosa di buono, insomma;
* innaffiare il tutto con dell'acqua, o, in alternativa, una tazza di te (di qualsiasi colore esso sia).

Per questa sera ho finito di dispensare i miei consigli di sopravvivenza al giallo.

Ci aggiorniamo domani con una nuova esilarante avventura... forse :)

Buonanotte!!!

La Bossolina :P

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