martedì 16 febbraio 2016

Day 1 - La maledizione della scorza del limone

Ed eccoci qua, io e il mio amico regime alimentare, pronti a convivere per queste due settimane intense.
La tradizione vuole che la dieta si inizi di lunedì, ma essendo stata io vittima nei giorni scorsi di un'infezione dai risvolti non proprio piacevoli, che mi hanno portato a trascorrere la notte di lunedì, oltre che insonne, a contorcermi dai dolori (con conseguente impossibilità a poter mangiare anche una sola foglia di insalata), ho colto l'occasione al volo per posticipare l'inizio della dieta ad oggi, martedì, essendo (ancora per poco) a casa in malattia e avendo tutto il tempo necessario per valutare quelle famose tempistiche di cui parlavo nel mio post precedente (non tutte le infezioni vengono per nuocere, ma se adesso non verrete per un po', sentitamente vi ringrazio).
La colazione a base di uova sode non mi ha shockato più di tanto (ne riparleremo domani mattina alle 6:30); la nutrizionista mi ha suggerito di condirle con olio e limone ma ho preferito mangiarle così, allo stato brado. Poco dopo, ho innaffiato il lauto pasto con una tazza di te nero bollente (questo sarà uno dei fondamentali della dieta e non dovrà mai mancare alla mia alimentazione dei prossimi quindici giorni). Voi non lo sapete, ma se c'è una cosa che a me proprio non piace, è il te caldo, in tutte le sue varianti di colori: nero, verde, bianco, yellow, earl grey, red one, colour block e quanti altri ne esistano sulla faccia della terra. Non lo bevo mai, se non quello chimico della macchinetta, che fa più male che bene ma, appunto, essendo chimico, si lascia bere. Comunque, pur non apprezzando il nobile intruglio, ho mandato giù senza fare troppe storie, digerito in tempi anche abbastanza rapidi, dopodiché mi sono dedicata un paio di orette a due cose di lavoro da sbrigare a casa.
A metà mattina viene il momento dello spuntino... un frutto... che bello, direte voi! No, amici miei, bello proprio no... lo spuntino consiste nel mangiare UN LIMONE INTERO, CON  TUTTA LA SCORZA... e nel bere una bella tazza di te (verde, questa volta) fumante. Per quindici, lunghi giorni, ovvio. E, con queste due new entry, i fondamentali della dieta diventano tre. Adesso, passi anche il te verde, che non mi piace ma va giù, ma mangiare un limone intero, con la scorza, penso che sia una delle peggiori punizioni divine esistenti sulla faccia della terra. Io non so se qualcuno di voi abbia mai provato, ma se c'è riuscito lo invito a raccontarmi la sua esperienza e a svelarmi i suoi barbatrucchi, perché io credo di aver avuto le visioni.
Tagliato amorevolmente il limone a tocchetti, ho messo in bocca il primo pezzo, l'ho masticato una volta, e già lì ero in lacrime... ma il peggio è iniziato quando sono passata a masticare la scorza... che cosa tremenda! Non ce l'ho fatta, non è andata giù, il mio esofago si è rifiutato di farla passare e, alla fine, mi sono arresa al mio limite e ho mangiato solo il limone, impiegandoci comunque un quarto d'ora abbondante e numerose espressioni di disgusto e disapprovazione. Il santo te verde ha lavato via il ricordo del limone e della sua scorza, che mi ha ribaltato lo stomaco, ma qui la situazione si fa critica: devo trovare un modo per mangiare il limone completo, due volte al giorno (eh già, lo spuntino del pomeriggio è lo stesso del mattino...), mentre lavoro, in tempi brevi... e qui di breve ci vedo ben poco.
Pranzo e cena, per oggi e domani, non sono niente di traumatico (tagliata, che non mi piace, e branzino, che già solo a pulirlo mi passa l'appetito), mi rimane il cruccio del limone per i giorni a venire.
E, visto che ormai si è fatta l'ora dello spuntino, mi preparo psicologicamente a ciò che mi attende tra qualche minuto e vi saluto.
A domani!
La Bossolina

4 commenti:

  1. E dire che mi immaginavo vecchia, seduta con te in un barettino a sorseggiare il the come due signore .... parlando dei bei tempi in cui sfottevamo l'oranga...

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